TESTADIRAPA
TRAMA
E' la storia di una maestrina piemontese (Gigliola, appunto) inviata
in un paesino della Maremma per aprirvi la scuola elementare.
Siamo
nel 1869, è stata appena promulgata la legge che rende obbligatoria l'istruzione.
Per i contadini
del paese, la maestrina è una nemica che viene a far perdere tempo ai loro
figlioli strappandoli al lavoro dei campi. Il suo più accanito avversario
è un contadino ringhioso detto Testadirapa (Folco Lulli), il quale, pur di
evitare che suo figlio vada a scuola, chiede addirittura l'intervento di un
famoso brigante, viene scoperto e finisce in galera. Mentre è in carcere,
la maestrina si prende cura di suo figlio Gosto (Federico Scrobogna) di nove
anni, dimostra di essere una donna forte e caparbia, vince l'ostilità della
gente del paese, anzi se la fa amica. Quando Testadirapa esce di prigione
non può che arrendersi: finirà per andare a scuola anche lui.
BRANI INTERPRETATI NEL CORSO DEL FILM:
1) Testadirapa
2) Cinque son le dita
3) Hai imparato da me
CURIOSITA'
Il film non appartiene al genere musicale. Gigliola vuole spezzare sul nascere
il filone, iniziato con "Dio, come ti amo". Testadirapa è un film impegnato,
scritto da Fausto Tozzi e diretto da Giancarlo Zagni, un lungometraggio per
ragazzi realizzato dall'Istituto Luce in coproduzione con la Rizzoli. Fatta
eccezione per alcuni film che hanno avuto un grandissimo successo come "Marcellino
pane e vino", il cinema aveva inspiegabilmente trascurato il pubblico dei
più giovani. Testadirapa avrebbe dovuto aprire una nuova strada, destinata
a colmare la lacuna. E così sembrava, visto il grande successo che il film
ottiene alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Per la sezione ragazzi
vince il primo premio: "Il leone d'argento". Ma un'inspiegabile censura blocca
la proiezione del film nelle sale cinematografiche. Motivazione: insulto alla
giustizia! Il film verrà "scongelato" molti anni dopo e la RAI lo trasmetterà
una volta sola.
NOTE CRITICHE
Una storia lieve come una fiaba, che sembra scritta apposta per Gigliola:
la maestrina ha il suo stesso carattere, è testarda e forte, nonostante la
fragile apparenza.