Gli anni '90

Nel 1990 anche la RAI e la stampa specializzata festeggiano il compleanno del Festival di Sanremo. "TV Sorrisi e Canzoni" e "Oggi" dedicano ampie retrospettive al Festival e ai suoi protagonisti. Nelle librerie compare il libro "Sanremo racconta", scritto da Gigi Vesigna, e la Fonit Cetra pubblica "Gli anni d’oro di Sanremo", quattro videocassette che ripercorrono la storia dei mitici Festival degli anni ’50 e ’60, come proposta dal programma televisivo di Giancarlo Governi "Le mille bolle blu" (già ampiamente saccheggiato da molte rievocazioni storiche dedicate al festival). Qui rivediamo lo storico trionfo di Gigliola del 1964 e la spendida interpretazione (non completa) di "La pioggia". Le quattro videocassette sono accompagnate da altrettanti fascicoli con notizie, classifiche e canzoni partecipanti a tutte le edizioni del Festival dal 1951 al 1989. Spiccano anche diverse foto di Gigliola.
Anche Raiuno mette in cantiere un programma celebrativo sull'onda di "C'era una volta il festival". Il programma avrebbe dovuto intitolarsi "Aspettando Sanremo" ma la RAI, battuta sul tempo da Canale 5, decide di fare tesoro dell'esperienza dell'emittente privata apportando alcune modifiche alla formula della trasmissione. Nasce così "Il caso Sanremo", che riporta come sottotitolo "Dibattimento con uso di televisione su quaranta anni di Festival della canzone italiana a Sanremo". La trasmissione viene affidata a Lino Banfi e Renzo Arbore che ripropongono la storia di Sanremo con ironia e divertimento. Gigliola, ospite dell'ultima puntata il 24 febbraio, interpreta "Dio, come ti amo" e "La pioggia".
I giornali rispolverano anche il Sanremo 1989 di Gigliola, questa volta però per una faccenda dai risvolti giudiziari. Risulterebbe infatti una fattura scoperta relativamente al soggiorno a Sanremo della sua compagnia l'anno precedente. Il marchese Antonio Gerini, allora manager della cantante, contesta l'entità della fattura e rifiuta di pagarla. La questione finisce in tribunale ma viene ben presto dimenticata.
Il 5 maggio Gigliola perde il suo primato di unica cantante italiana ad aver vinto l'Eurofestival. Quell'anno infatti risulta vincitore Toto Cutugno con "Insieme...1992". Gigliola gli telefona dicendo: "Vuoi vedere che il prossimo anno ci faranno presentare l’Eurofestival?"... Niente di più profetico.
In estate i giornali scandalistici fotografano nuovamente Gigliola al mare a seno nudo, ormai un appuntamento fisso dell'estate, esortandola a fare uso di crema solare per evitare le "tette biscottate". Nell'agosto del 1990 Gigliola partecipa poi al "Festival delle cantautrici" presso il teatro Romano di Verona esibendosi in un vero e proprio recital di un'ora e mezza durante il quale propone, tra gli altri, tre brani inediti che verranno incisi solo l'anno dopo nell'LP "Tuttintorno": "Abbassando", firmata dagli Avion Travel, e le bellissime "Notte di stelle" e "Prima del temporale", scritte da Enrico Ruggeri. In "Free Doc", programma televisivo dedicato al compianto regista televisivo Enzo Trapani viene trasmessa la sua interpretazione di "Bravo" tratta da "La compagnia stabile della canzone..."

Il 1991 è l'anno dell'Eurofestival. Come Gigliola aveva previsto sono lei e Toto Cutugno a presentarlo. I due vengono ospitati insieme a "Scommettiamo che...", condotto da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci e conducono la kermesse il 4 maggio. I commenti su Gigliola sono positivi: "un fascino colto, sottile, molto intrigante, come piace ai francesi"; "La poetica cantante dei primi turbamenti d’amore è diventata ormai una donna sexy, dalla bellezza estremamente raffinata, oltrecchè una grandissima professionista che si scopre disinvolta presentatrice".
Nel 1991 Gigliola dà anche alle stampe un nuovo LP "Tuttintorno", prodotto da Mimmo Locasciulli che è anche autore della maggior parte delle canzoni. L'album conoscerà ben tre differenti edizioni e verrà commercializzato anche nei paesi di lingua spagnola con il titolo "Todos juntos". La promozione parte subito dopo l'Eurofestival: propone "Abbassando" al programma "Festa di Compleanno", condotto da Loretta Goggi su Telemontecarlo; il 12 maggio presenta a "TG L'Una" il video di "Io sono tua" di cui è regista il marito. Le scene sono rigorosamente in bianco e nero e Gigliola si muove come una creatura surreale tra immagini di carattere metafisico che ricordano i quadri di Magritte. Vengono poi le partecipazioni a "Mattina 2" (condotto da Alberto Castagna), "Il gioco dei 9" , "Serata d’onore" a Montecatini per festeggiare Modugno e nell’ultima puntata di "Domenica in" dove ripropone "Il treno dell’amore", "La spagnola" e "Quelli eran giorni". Seguono su Telemontecarlo "Ho fatto 13" e su Canale 5 "Il gioco dei giochi", condotto da Lino Banfi con la figlia Rosanna.
In estate "Novella 2000" pubblica l'ennesimo pettegolezzo: Gigliola aspetterebbe il terzo figlio e starebbe per abbandonare definitivamente la canzone. Viene di fatto smentita dalla partecipazione televisiva del 23 agosto ad "Un'estate al massimo", programma condotto da Massimo Ranieri, in cui Gigliola esegue nuovamente "Abbassando". Canale 5 ripropone "C'era una volta il festival" e TeleMontecarlo vara "La più bella sei tu" in cui Luciano Rispoli ripropone per intero le serate finali degli ultimi dieci festival di Sanremo invitando il pubblico a votare la canzone più bella di ciascuna edizione per riproporle poi tutte e dieci in una serata speciale. Di Gigliola si parla sia nella puntata dedicata al 1985 (in cui Claudia Vinciguerra rievocherà il suo ritorno con "Chiamalo amore"), sia in quella dedicata al 1989 che va in onda il 10 settembre e vede la sua partecipazione. Gigliola riceve dai presenti (tra cui Fred Bongusto e Adriano Aragozzini, organizzatore degli ultimi festival) i complimenti per la sua straordinaria carriera. In particolare il giornalista Mario Luzzatto Fegis afferma che oggi Gigliola è più bella e più brava di vent’anni fa. Lei risponde prontamente e in maniera ironica: "Perché allora non lo scrivi?", concedendogli poi un lento per farsi perdonare.
Ed il 7 ottobre Gigliola diventa conduttrice proprio per TeleMontecarlo, sostituendo Loretta Goggi al timone di "Festa di Compleanno". Per l'occasione riesce ad avere accanto a sè un altro "grande assente" dalle scene televisive, Lelio Luttazzi. Il primo ospite della trasmissione è l'onorevole Renato Altissimo, seguiranno poi la Nazionale Cantanti con Morandi e Ramazzotti in testa e molti altri. Per "Festa di Compleanno" Gigliola è costretta a disertare la serata finale di "La più bella sei tu" durante la quale "Chiamalo amore" viene proclamata la più bella canzone del festival 1985. E'l'unica dei premiati a non presenziare, ma Rispoli si collega con lei proprio dagli studi di "Festa di Compleanno" raccogliendone le dichiarazioni, semplici ma sicure. "..perché ho vinto?, perché "Chiamalo amore" era la più bella canzone del Festival 1985" - dirà semplicemente Gigliola.
Vale la pena di menzionare la puntata di "Festa di Compleanno" del 20 dicembre 1991. In quell'occasione la festeggiata è proprio lei, Gigliola, che lascia il suo ruolo di presentatrice per una sera lasciando condurre il programma a Lelio Luttazzi. Tra i presenti il paroliere Pilat, il marito Luciano, i figli Giovanni e Costantino e l'on. Silvia Costa che condurrà l'intervista conclusiva. Il ritratto che emerge di Gigliola è quello di una donna straordinariamente inserita nel suo tempo, e un’artista sempre alla continua ricerca di novità, seppur sempre portatrice nel mondo della immagine più bella e fantastica dell’Italia e della sua Verona. Il successo di "Festa di Compleanno" è tale che TMC la trasforma il 31 dicembre in "Festa di Capodanno" affidando a Gigliola il compito di dare il benvenuto al 1992 in una serata fiume con moltissimi ospiti.

Terminata la kermesse di San Silvestro "Festa di Compleanno" riprende le sue trasmissioni normali. L'edizione condotta da Gigliola durerà ben sei mesi (fino all'11 marzo) totalizzando ben 120 puntate. Molti sono i festeggiati, provenienti dal mondo dello spettacolo, della politica e della cultura. Tra gli altri Marina Ripa di Meana, Marta Marzotto, l'architetto Paolo Portoghesi, Rossella Falk, Rita Pavone, Nino Manfredi, Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Johnny Dorelli, Leopoldo Mastelloni, il gastronomo Luigi Veronesi, Sylva Koscina. Pippo Baudo interverrà in collegamento telefonico e tra gli amici dei festeggiati compariranno anche Renzo Arbore e Giulietta Masina. Gigliola indossa minigonne mozzafiato con tubino di velluto e tailleurs delle più grandi firme: Balestra, Missoni, le sorelle Fontana (tutti suoi ospiti) e riesce a mettere tutti a proprio agio. Si esibisce anche più volte come cantante duettando con Lelio Luttazzi o con l'ospite di turno in veri e propri gioielli rimasti tuttora inediti. La trasmissione si chiuderà con una grande festa a cui parteciperanno molti degli ospiti delle precedenti puntate.
L'estate porta il solito servizio scandalistico con Gigliola a seno nudo, l'ennesimo passaggio televisivo di "Dio, come ti amo" e le repliche di "Una rotonda sul mare". In settembre "Eva Express" la ritrae col marito ad una serata "vip" che si svolge al Casinò Municipale di S. Pellegrino Terme (Bergamo) e il commento è il seguente: "per la saggia Gigliola basta un’apparizione ufficiale al fianco del marito per attrarre su di sé, come se si trattasse di chissà quale evento, l’affettuosa attenzione di tutti".

Sabato 18 febbraio 1993 Gigliola, nel corso della trasmissione di Pippo Baudo "Partita Doppia", annuncia la sua partenza per una tournèe in Giappone insieme a Mimmo Locasciulli. Da questa tournèe nascerà un doppio CD intitolato "Live in Tokyo" che però verrà commercializzato solo in oriente.
Poche le partecipazioni televisive di quell'anno. La RAI però le rende ampiamente giustizia nel corso di una grossa operazione "revival" che vede la programmazione di "Dio, come ti amo" su Raiuno il 19 giugno e la messa in onda nelle prime ore del mattino (ore 6:00) di tutte le edizioni di "Senza Rete". Si possono così rivedere le tre puntate di cui è stata protagonista.
Gigliola torna in TV dal vivo solo alla fine dell'anno partecipando a "Mattinadue" come personaggio misterioso al centro di un gioco a quiz. Durante la trasmissione annuncia il suo ritorno alla radio con un programma domenicale dal titolo "Tornando a casa" che partirà domenica 26 dicembre alle ore 17:30 protraendosi fino alle 24. Verrà trasmesso in condemporanea da Radiodue e Radio-Verde RAI.

"Tornando a casa" prosegue fino a tutto febbraio 1994 ed è un vero e proprio contenitore: alterna informazioni sul traffico al varietà e dà la possibilità agli automobilisti di mettersi in comunicazione con il CISS per segnalare qualsiasi problema o chiedere informazioni. Gigliola, insieme al giornalista Carlo Sacchettoni, instaura un dialogo utilissimo con gli automobilisti e i radioascoltatori. Molti le chiedono di tornare a cantare e lei lo fa proponendo alcuni brani del suo CD giapponese quali "Sotto le stelle del jazz" di Paolo Conte (che fa anche da sigla alla trasmissione) e la sua interpretazione di "La donna cannone" di Francesco De Gregori, cui Gigliola è legata da un buon rapporto di amicizia. Molti sono gli ospiti famosi del programma tra cui anche gli amici Roberto Vecchioni e Mimmo Locasciulli. Gigliola riceverà anche i complimenti degli addetti ai lavori dalle pagine del mensile "Quattroruote".
Il 6 aprile è ospite a "Il Tappeto Volante" di Luciano Rispoli e di nuovo i telespettatori le chiedono di tornare a cantare. Lei lo farà l'8 maggio su Raiuno nel corso di una serata dedicata alla festa della mamma trasmessa dall'Antoniano di Bologna. Accanto a lei conduce Gianfranco D'Angelo. Gigliola apre la serata interpretando "Nel blu dipinto di blu" insieme al Piccolo Coro dell'Antoniano. Indossa un lungo abito di pizzo che lascia intravedere una mini cortissima ed accoglie con disinvoltura numerosi ospiti quali Alberto Tomba, la missionaria Amelia Barbieri e Andrea Bocelli. Topo Gigio le dedica addirittura una poesia. Gigliola, sempre accompagnata dal Piccolo Coro, eseguirà anche "Chiamalo amore" e una personalissima versione di "Il mio canto libero" di Lucio Battisti, tuttora inedita.
Nel 1994 il settimanale "Oggi" compie 50 anni e Gigliola non poteva mancare alla festa di una rivista che l'ha sempre "coccolata e protetta", come lei stessa affermerà. Per l'occasione "Oggi" diffonde la lista delle cantanti che hanno avuto più copertine e Gigliola è terza, superata solo da Mina e Milva.
Per rivederla in televisione bisognerà aspettare il 3 dicembre, nella trasmissione "Harem", condotta da Catherine Spaak. Accanto a lei c'è Serena Grandi, allora all'apice del successo. Annuncia la prossima realizzazione per TMC di un programma sulle città d'arte che però, date le vicende travagliate dell'emittente, non vedrà mai la luce. Il 27 dicembre Pippo Baudo, organizzatore del Festival di Sanremo, comunica ai media la lista dei partecipanti all'edizione 1995. Gigliola è fra questi con un brano scritto da Giorgio Faletti: "Giovane vecchio cuore". Gigliola dirà che l’emozione provata nell’ascoltare il brano è stata talmente forte da convincerla che non sarebbe stato giusto lasciarlo in un cassetto. Il suo ritorno a Sanremo - continuerà -avrebbe potuto avere un senso, dopo 32 anni di carriera, solo se avesse avuto l’opportunità di interpretare un pezzo che, prima tra gli altri, avesse emozionato Lei.

In attesa della kermesse sanremese Gigliola è di nuovo ospite di Luciano Rispoli a "Il tappeto volante" e conduce per TMC la trasmissione "C'era una volta il festival di Napoli" accanto ad Andrea Giordana. I giornali, occupandosi nuovamente di Sanremo, menzionano più volte Gigliola. "Tv Sorrisi e Canzoni" le dedicherà addirittura una copertina, condivisa con altri due inossidabili della canzone, anch'essi partecipanti al festival: Gianni Morandi e Massimo Ranieri. La "Bebas Record" le dedica una compilation intitolata "Gigliola Cinquetti: il meglio" che altri non è che una ristampa del suo primo album integrato di "Ho bisogno di vederti" e "Grazie amore".
Il 2 febbraio Gigliola è ospite del programma di Pippo Baudo "Luna Park" in cui ripercorre la sua carriera e i suoi 11 Sanremo. Vengono proposti per l'occasione veri e propri pezzi da teleteca. Quella del 1995 è la dodicesima partecipazione a Sanremo di Gigliola. Ecco un breve riepilogo della sua carriera sanremese:

Anno Canzone Note
1964 Non ho l'età in coppia con Patricia Carli
1965 Ho bisogno di vederti in coppia con Connie Francis
1966 Dio, come ti amo in coppia con Domenico Modugno
1968 Sera in coppia con Giuliana Valci
1969 La pioggia in coppia con France Gall
1970 Romantico blues in coppia con Bobby Solo
1971 Rose nel buio in coppia con Ray Conniff
1972 Gira l'amore  
1973 Mistero  
1985 Chiamalo amore  
1989 Ciao  
1995 Giovane vecchio cuore  

Gigliola appare sul palcoscenico di Sanremo martedì 21 febbraio senza un apparente filo di trucco, capelli quasi incolti, avvolta in uno splendido abito nero corto. Il microfono trema nelle sue mani. "Giovane vecchio cuore" è un pezzo non facile: seducente, un po’ malinconico, tutto teso tra passato e presente. Il giorno dopo la critica esalta la sua interpretazione come una delle più intense di tutto il festival. Mario Luzzatto Fegis, sulla pagella di "Oggi" le assegna un bel 9. Vari sono i commenti, ma quasi sempre favorevoli: "Gigliola perfetta", "...promozione a pieni voti per Gigliola Cinquetti", "Tutto perfetto.", "...trucco invisibile, abito corto per scoprire le belle gambe e, soprattutto, una grande classe... ora che ha l’età può permettersi tutto, ha "charme" e grande carisma... ma che pelle, che passo, che classe, che mistero vero, che trasgressione naturale, che femminilità, tante ventenni che fanno le strafi osservino e imparino...". Oltre al Sanremo della critica Gigliola vincerà anche quello di Internet risultando al primo posto nelle votazioni indette da "Video On Line" e batterà numerosi campioni quali Massimo Ranieri, Drupi, Toto Cutugno, Sabina Guzzanti e la Riserva Indiana, Loredana Bertè e Patty Pravo, tutti dietro di lei. Non mancano però le polemiche. Sembra che per la composizione delle giurie si siano scelte fasce di età troppo basse che hanno relegato i big della canzone negli ultimi dieci posti esaltando i giovani (unica eccezione Gianni Morandi).
Un mese dopo la manifestazione, il 5 aprile, esce il nuovo album di Gigliola, sempre intitolato "Giovane vecchio cuore" e firmato quasi interamente da Giorgio Faletti. Una ristampa dell'album è presente ancora oggi sul mercato. La promozione del disco prevede vari passaggi televisivi. Gigliola è ospite a "Domenica in..." per ben due volte, poi a "Cuori d'oro" con Enrica Bonaccorti ed infine al "Maurizio Costanzo Show". Raiuno ripropone nottetempo tutte le edizioni di "Canzonissima" ed il programma di Pippo Baudo "Emozioni" la vede il 10 maggio nuovamente protagonista e interprete di vari successi degli anni '60 tra cui "Riderà" di Little Tony.
Domenica 14 maggio è di nuovo a "Domenica in..." per interpretare vari pezzi del suo repertorio. La giornata è rattristata dalla notizia della morte di Mia Martini, data dal telegiornale proprio poche ore prima dell'inizio del programma. Gigliola, prima di esibirsi, ne fa un toccante ricordo.
Continua la promozione di "Giovane vecchio cuore". Gigliola interpreta "Rosa rosae" nel corso del programma "Io e Handy", in agosto partecipa a "Il quizzone" ed il 3 e il 10 settembre conduce per Raiuno "Napoli prima e dopo", programma dedicato alla canzone napoletana. La casa discografica "Fremus" propone la raccolta "Luna nel blu... con amore" che racchiude diversi brani introvabili registrati in prevalenza per il mercato estero. L'ultimo appuntamento televisivo dell'anno per Gigliola è "Una sera c'incontrammo", condotto da Iva Zanicchi. Iva confesserà la sua delusione per non aver potuto interpretare a Sanremo "Dio, come ti amo" in quanto pezzo "pensato e scritto proprio per Gigliola", come lo stesso Modugno le disse. Il brano verrà inciso da Iva solo diversi anni dopo all'interno dell'album "Care colleghe".

In occasione del festival di Sanremo del 1996 iniziano le pubblicazioni a fascicoli di "La vera storia del Festival di Sanremo", ideata dallo storico direttore di "TV Sorrisi e Canzoni" Gigi Vesigna. Ad ogni fascicolo sono allegati un CD o una musicassetta con i primi tre classificati di ogni edizione. Gigliola è presente con "Non ho l'età", "Dio, come ti amo" e "Chiamalo amore". E' poi ospite della quarta puntata del programma rievocativo "Mille lire al mese", condotto da Pippo Baudo, in cui indossa abiti d'epoca e interpreta brani quali "Violino Tzigano", "Chitarra romana", "Com'è bello fa'l'amore quanno è sera", "Non ti scordar di me", "Non dimenticar le mie parole" e "Rosamunda". Accanto a lei Alba Parietti.
"Scherzi a parte" la sceglie come vittima di uno scherzo piuttosto pesante che simula addirittura la caduta di un aereo sulla sua villa di Cerro Veronese. La sua reazione è estremamente adirata, salvo poi ridere quando lo scherzo le verrà rivelato. Lo scherzo in questione viene scelto dal pubblico come uno dei 12 più belli proposti dal programma.
In maggio "Intimità" dedica a Gigliola un servizio intitolato "Gigliola, ritratto di una donna felice" in cui la contrappone alla regina Elisabetta come esempio di donna malinconica. Il servizio è corredato da un'intervista e sale agli onori della copertina. In estate "Evatremila" le dedica addirittura due servizi "scandalistici" dove, per la prima volta, accanto a lei appare il marito. Il 20 agosto Gigliola è ospite di Paolo Limiti a "...e l'Italia racconta", il primo programma di successo del popolare presentatore. Nel corso del programma un filmato d'epoca: l'interpretazione di "La bohème" alla Mostra di Musica Leggera di Venezia del 1966. Al programma di Limiti interverrà anche dal 7 all'11 ottobre proponendo brani del suo nuovo album "Live in Tokyo", versione ridotta del disco live registrato per il mercato giapponese che segna l'inizio del suo rapporto con la NAR International, sua attuale casa discografica. Nella stessa occasione annuncerà anche la sua prossima partecipazione alla commedia musicale "L'uomo che inventò la televisione" ma solo due giorni dopo, a "Domenica in...", renderà noto il nome del protagonista maschile: Pippo Baudo. Sempre a "Domenica in..." Gigliola parlerà della sua partecipazione ad una fiction televisiva: "Il medico dell'impossibile" al fianco di Antonello Fassari e Natasha Hovey (a tutt'oggi ancora sepolta negli archivi della RAI) ed interpreterà oltre a "La donna cannone" gli inediti "Nel blu dipinto di blu" e "Le mille bolle blu". E'ancora ospite da Limiti il 26 novembre in una puntata in onore dell'amica Caterina Caselli.
Anche la sua carriera di giornalista continua. Gigliola firma un contratto di collaborazione quinquennale con il giornale veronese "L'arena", che l'aveva selvaggiamente attaccata nove anni prima segnando così la fine delle ostilità. Da questo sodalizio nascerà una rubrica fissa dal titolo "Pensieri al video" che verrà pubblicata ogni mercoledì sulle pagine dedicate a "Cultura e società". La rubrica ospiterà il pensiero di Gigliola sui più importanti temi di attualità del momento.

Ai primi di gennaio del 1997 iniziano, presso il Teatro Gerini di Roma, le prove della commedia "L'uomo che inventò la televisione", che ottengono subito l'attenzione dei giornali con diversi servizi fotografici. Il debutto è previsto in anteprima il 14 febbraio al teatro "La Gran Guardia" di Livorno. la prima invece si terrà il 17 nella stessa sede per proseguire all "Augusteo" di Napoli il 21, allo "Smeraldo" di Milano il 21 Marzo e al "Sistina" di Roma il 18 Aprile.
La commedia conquista subito i favori della critica. Questi i commenti dei principali giornali:
"La Repubblica": Pubblico in delirio... strepitoso successo... Gigliola Cinquetti, nei panni di Lisa, la moglie di Tito, sembra una figurina femminile uscita fuori dai romanzetti di Pitigrilli.
"Il Messaggero": Bravi, senza riserve, gli interpreti. Gigliola Cinquetti, canta, recita, esibisce un corpo da modella e gambe da copertina, senza dimenticare il "sopra le righe" che caratterizza lo spettacolo momento per momento.
"Il Corriere della Sera" (per il debutto a Livorno): Gigliola Cinquetti, al suo vero debutto in scena, ha strappato gli applausi più intensi al pubblico livornese.
"Il Corriere della Sera" (per il debutto a Milano): ...il folto pubblico di vip tv ha plaudito con calore...[Gigliola] è una bella sorpresa scenica: naturalmente canta bene, ma ha anche un bel profilo da Ertè e il suo refrain di moglie borghese frustrata lo espone con ironia e pulizia.
"Il Giorno": Gigliola Cinquetti è una piacevolissima sorpresa.
"La Stampa": Gigliola Cinquetti appare in una forma fisica strepitosa.
"Il Mattino di Napoli": ...la sorpresa, è la debuttante (in teatro) Gigliola Cinquetti che, nel ruolo di Lisa, esibisce – insieme con un fisico invidiabile – una duttilità espressiva tale da candidarla ad ulteriori e più rilevanti prove... e per una debuttante non c’è che dire!.
"Il Tempo": Gigliola Cinquetti, debuttante in teatro, sfodera una sicurezza straordinaria utilizzando una splendida voce dai toni robusti come cantante e maliziosa e tenera come attrice. Per Lei applausi a scena aperta.
"Il Giornale": [Gigliola Cinquetti ha la capacità] di accoppiare alle sue già apprezzate doti canore una sorprendente duttilità, caratteristica indispensabile per un'interprete della commedia musicale.
I giornali "scandalistici", dal canto loro, non perdono l'occasione di spettegolare bonariamente su Gigliola e Pippo. "Evatremila" li ritrae addirittura vicino a un pagliaio.
Il successo di critica però non è accompagnato da un uguale successo di pubblico al Teatro Smeraldo di Milano, dove, dopo la grande affluenze delle prime sere, la commedia stenta a decollare. Si riscatterà però al Teatro Sistina di Roma, premiata sia al pubblico che dai VIP. Il camerino di Gigliola al termine della commedia è affollato di ammiratori e lei si dimostra disponibile con tutti. Michele Placido e Franco Nero si complimentano con lei dicendo "E'nata una stella".
Il successo della commedia viene ripreso anche dalla televisione. La trasmissione di Fabio Fazio "Quelli che il calcio" si collega in diretta con il teatro, la compagnia viene ospitata a "Buona Domenica" da Maurizio Costanzo e a "Il Tappeto Volante" da Luciano Rispoli per eseguire brani dello spettacolo; a "I fatti vostri", condotto da Massimo Giletti, invece Gigliola va da sola cantando e ballando con gli abiti di scena.
Al termine della tournèe teatrale Gigliola appare ancora sui giornali: in estate per il solito servizio "scandalistico" e a settembre sul settimanale "Oggi" che le dedica un articolo sull'argomento "Impariamo l’arte di sfidare il tempo: incontro con i vip inossidabili". "“Non ho l’età per invecchiare, l’avrò forse fra cinquant’anni” dice Gigliola, che sta per compiere 50 anni, e gli esperti sentenziano che non li dimostra assegnandogliene ben dieci di meno.
In TV torna per la festa dei 40 anni dello "Zecchino d’oro” in occasione della quale vengono riproposte alcune delle canzoni che hanno fatto la storia di questo Festival dei bambini. Gigliola interpreta la celeberrima “44 gatti" e la fa vincere conquistando la giuria di grandi e piccini che doveva eleggere la canzone regina delle 40 edizioni.
E' del 7 dicembre il ritorno a "Domenica In...", condotta da Fabrizio Frizzi, dove è protagonista dell’intera puntata come "Donna della Domenica". Tra le varie esibizioni canta e balla (anche il twist), gioca a fare la concorrente in una divertente rievocazione di "Il Musichiere", canta alcuni storici successi come "Sciur padrun da li beli braghi bianchi", "Qui comando io", e "La pioggia" e si lascia infine andare in una splendida intervista cha fa una Gigliola disinvolta e per nulla preoccupata di dire, ad esempio, che quando le chiedevano se era romantica, volevano sapere "se la dava o no".
Il 20 Dicembre, in occasione del suo 50° compleanno il settimanale "Oggi" le dedica un articolo che recita: "Affascinante e seducente come non mai, Gigliola Cinquetti festeggia con noi il mezzo secolo: un traguardo che non la mette in crisi, anzi... A 50 anni mi sento sexy: che cosa ne dite, non ho più l’età?".

Nel 1998 appare un nuovo servizio giornalistico, questa volta sulla rivista "Club". Sembra poi che per Gigliola ci siano solo poche altre partecipazioni televisive. Su Rete 4 per S.Valentino; viene intervistata nella casa di Giulietta mentre premia la vincitrice del premio "Cara Giulietta"; partecipa a "Buona domenica" il 22 febbraio interpretando "Dio, come ti amo" e duettando con Luca Laurenti in "Prima del temporale"; il 26 febbraio è al "Maurizio Costanzo Show" ancora con "Dio, come ti amo" in occasione di un vero e proprio controfestival con molti ospiti, tra cui Gianni Borgna che riconosce il merito di Gigliola e di altri artisti per aver portato negli anni '60 il festival di Sanremo ad acquistare una dimensione mondiale.
In realtà Gigliola non ha affatto abbandonato la televisione per limitarsi a poche e sporadiche partecipazioni. Il 1998 rappresenta per lei un vero e proprio anno di svolta che la vede protagonista su canali ancora poco noti al pubblico italiano: quelli della TV satellitare.
RAI International le affida infatti un programma estivo in cinque puntate da 45 minuti ciascuna dal titolo "Donne - Viaggio nella storia delle donne italiane". Il debutto avviene il 29 luglio. Il programma racconta gli ultimi 50 anni di storia delle donne: dal dopoguerra fino ai nostri giorni e sono le donne stesse a raccontare la loro avventura parlando di scienza, di politica, di cultura, di medicina e di molto altro. Gigliola le intervista alternando al colloquio testimonianze visive girate in tutta Italia, brani di repertorio della RAI, stralci di inchieste realizzate negli anni dai giornali al femminile, musica e canzoni.
La scaletta del programma è decisamente impegnativa. Ogni puntata racconterà un decennio.
I puntata: Gli anni' 50, teatro delle prime conquiste politiche e sindacali. Ospiti principali sono la senatrice Marida Dentamaro e l'onorevole Maria Luisa Rodano. Intervengono molte altre donne celebri quali Miriam Mafai, Nicoletta Orsomando, Silvana Pampanini e Nilla Pizzi.
II puntata: Gli anni '60, il boom economico che porta un nuovo modello nella vita delle donne e la crisi del rapporto uomo-donna. Ospiti: Adriana Poli Bortone e Tina Anselmi. Intervengono tra le altre Ida di Benedetto e Paola Pitagora.
III puntata: Gli anni '70, il femminismo, il nuovo diritto di famiglia e la legge sul divorzio. Ospiti la senatrice Patrizia Toia e l'onorevole Laura Cima. Tra gli interventi Sabina Ciuffini.
IV puntata: Gli anni '80. Le donne iniziano a ricoprire posizioni di rilievo nel lavoro e nella politica e il modello femminile cambia in tutto il mondo industrializzato. Ospiti il ministro Livia Turco e l'onorevole Silvia Costa.
V puntata: Gli anni '90. La centralità della questione femminile viene ribadita, nascono gli integralismi contro le donne. Gigliola parla della Conferenza di Pechino, con documenti dagli archivi RAI e intervista a lungo il Ministro per le Pari Opportunità Anna Finocchiaro.
Il programma in Italia non è molto seguito causa la scarsa diffusione delle parabole, ha comunque un buon successo e attira l'attenzione di un'altra emittente satellitare, il network cattolico SAT 2000 che propone a Gigliola di condurre addirittura un talk-show quotidiano dal titolo "Vivendo Parlando". Ideatori del programma sono Pupi Avati e Manuele Dilani ed esso si propone come un programma di approfondimento giornalistico e culturale.Viene realizzato con la presenza in studio di giovani, perché dedicato soprattutto ai loro problemi e all’attualità. Va in onda dal lunedì al venerdì, e ogni punata vede ben due repliche: una in tarda serata e una la mattina dopo. Via partecipano ospiti eccezionali che appartengono al mondo della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e della politica. La diffusione del programma è inoltre più massiccia di quella di "Donne" dal momento che i programmi di SAT 2000 vengono ripresi anche da diverse emittenti locali cattoliche.
La prima puntata del programma andrà in onda il 12 ottobre 1998 ed il successo sarà tale da farne programmare ben 4 stagioni per un totale di 587 puntate. Parteciperanno ad esse circa 1500 ospiti tra cui: Rita Levi Montalcini, Ennio Morricone, Carla Fracci, Giulio Andreotti, Ettore Scola, Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore, Gigi Magni, Edoardo Sanguineti, Valeria Moriconi, Massimo Boldi, Bruno Vespa, Sergio Zavoli, lo scrittore israeliano meir Shalev, la giallista Mary Higgins Clark, il premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù, Suso Cecchi D'Amico, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Piera Degli Esposti e Mario Luzi. Gigliola sembra aver acquisito una nuova dimensione nel mondo del giornalismo televisivo in cui appare totalmente a proprio agio.
E la Gigliola dei vecchi tempi? A ricordarla ci pensano i palinsesti televisivi: Raiuno ripropone "Dio, come ti amo" il 22 febbraio e il 19 agosto e la notte partono le repliche di "La compagnia stabile della canzone..." e "Vino, whisky e chewing-gum". "TG2 Dossier" dedica un servizio al collezionismo di dischi d'epoca e scopre che Gigliola risulta essere una delle cantanti italiane più collezionate.

Gigliola torna a cantare l'anno successivo a "Domenica in..." il 17 Gennaio. Durante la trasmissione, condotta dal trio Solenghi-Magalli-Falchi, Gigliola non solo reinterpreterà "Dio, come ti amo", "La pioggia" e "Alle porte del sole" ma darà anche una sua personalissima versione di "Quelli della mia età", vecchio successo di Catherine Spaak, introducendo così il suo nuovo album "Il meglio", in uscita per la DVMore Records. Non mancherà però di parlare dell'esperienza di "Vivendo Parlando", ormai punto centrale della sua carriera. e della sua prossima partecipazione ad una fiction televisiva dal titolo "Commesse", esperienza di cui parlerà anche in un'intervista concessa al settimanale "Confidenze".
Il 23 gennaio RAIDUE trasmette nuovamente "Dio, come ti amo", il 12 febbraio Gigliola è ospite di Michele Cucuzza a "La vita in diretta". Durante il programma Gianfranco Agus le dedica un intervista dal titolo "Cara Gigliola", quasi un tributo a un personaggio "della nostra musica, dei nostri sogni, della nostra vita" (come sottolinea il programma stesso). Gigliola viene intervistata nella sua casa romana, accanto al figlio Costantino e al cane Michelone. Vengono riproposti diversi filmati "storici" e Gigliola interpreta in diretta "La pioggia" e "Chiamalo amore".
Il 13 febbraio è di nuovo in televisione a fianco di Michele Cucuzza ma questa volta sono entrambi ospiti ad "Harem", il programma di Catherine Spaak. Accanto a loro Rosa Russo Iervolino e Justine Mattera, moglie di Paolo Limiti. Il tema della puntata è "Dietro la maschera". Gigliola ricorda che agli inizi della carriera una domanda ricorrente era se il suo aspetto fisico corrispondesse alla sua personalità e ricorda anche la sua "sofferenza" nel voler piacere agli altri, sofferenza oggi del tutto superata.
Altre tre partecipazioni televisive precedono l'uscita di "Commesse": il 19 febbraio è ospite di Davide Sassoli nel programma "Prima" insieme a Livia Azzariti, il 26 marzo è ospite a "Telesogni" su RAI TRE, dove parla sia dell’imminente messa in onda di "Commesse" sia delle sue esperienze di giornalista passate (tra cui quella a Mosca ai tempi di Gorbaciov come inviata speciale di Arrigo Levi) e presenti ("Vivendo Parlando"), il 4 aprile è ospite a "Geo & geo doc" su Raitre.
La prima puntata di "Commesse" va in onda il 12 aprile. Gigliola fa solo alcune brevi apparizioni ma è praticamente la protagonista della seconda, insieme a Ray Lovelock e Nancy Brilli. Interpreta Clara Massimi, una moglie tradita che, tuttavia, nel momento del dolore riesce ad accantonare i suoi sentimenti feriti per darsi di nuovo all’uomo che ama. Il successo della fiction è grande. Il secondo episodio verrà visto da più di 10 milioni di telespettatori e gli altri non saranno da meno, tanto da indurre la RAI a metterne in cantiere una replica per settembre. I giornali scandalistici partiranno da questo successo per dare il titolo al solito servizio estivo che ritrae Gigliola al mare a seno nudo. "Gigliola nuda per conquistare Hollywood" - titolerà "Evatremila".
Il 22 aprile il "Messaggero" annuncia l'entrata di Gigliola in politica come candidata alle europee per i Democratici dell'Asinello. La notizia però risulta infondata. Gigliola dimostra comunque la sua competenza in fatto di politica partecipando a ben due puntate di "Porta a porta", condotto da Bruno Vespa. Nella prima, il 6 ottobre, intervista assieme al conduttore e agli ospiti (Pippo Baudo, Irene Pivetti e Sandra Bonsanti) il nuovo segretario del PPI, Pier Luigi Castagnetti. Ritorna il 1° novembre in una puntata speciale dedicata al papa del secolo Giovanni Paolo II insieme a Francesco Cossiga e Lech Walesa.
La collaborazione con Pupi Avati, iniziata con "Vivendo Parlando", si estende anche al grande schermo: il settimanale "Gente" annuncia che Gigliola avrà una parte nel prossimo film del noto regista. La RAI le offre di intervenire in qualità di ospite il 17 novembre a Sanremo per festeggiare i 50 anni del Festival, ma Gigliola rifiuta.


Annunci

Archivio di Gigliola al Museo Storico di Trento

Archivio eventi

Biografia/Biography

Cartoline

Conduzioni televisive

Discografie

Filmografia

Galleria fotografica

Guestbook

Link utili

MAILING LIST

News

Torna alla homepage