Anche le pagine della
cronaca si occupano di Gigliola per un incidente che poteva avere serissime
conseguenza. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio 1969, sulla strada che porta
da Antibes a Cannes, la macchina su cui Gigliola viaggia viene coinvolta in
un terribile incidente stradale, da cui per fortuna Gigliola esce illesa. Può
così continuare nella sua carriera. Sono da segnalare in quell'anno diverse
partecipazioni a gare canore: il Festivalbar (prima e unica partecipazione)
con "Solo un momento d'amore", la Mostra di Musica Leggera di Venezia con "Il
condor" di Simon & Garfunkel e "Canzonissima" in cui, oltre a "Il condor" presenterà
anche "La domenica andando alla messa" che inaugurerà il fortunato filone folk.
Lo stesso brano aveva fatto da sigla alla seconda esperienza radiofonica di
Gigliola che avviene proprio in quell'anno, la trasmissione "Gigliola lustrissima
circola con la gente".
Anche
Sanremo le presenta nuove opportunità: nuovi successi internazionali le verranno
da "Romantico blues" che verrà da lei incisa anche in francese con il titolo
"J'ai le coeur plus grand que l'amour" e in tedesco come "Meine Romanze mit
dir".
Nel
1971, oltre a partecipare a Sanremo con "Rose nel buio" (nella foto a destra),
Gigliola è protagonista dello spettacolo televisivo "Ma l'amore si" in cui
presenta tutte le canzoni dell'album "Cantando con gli amici" e inizia a girare
il teleromanzo "Il bivio" con Raoul Grassilli e Carlo Simoni che verrà trasmesso
l'anno successivo.
Parteciperà anche alla VII Mostra di Musica Leggera di Venezia con "Amarti
e poi morire" (versione italiana di "Je t'aime, je t'aime" di Michel Sardou)
e a "Canzonissima" con "E qui comando io", "La domenica andando alla
messa" e "Canta bambino". In quest'ultima manifestazione le giurie la
penalizzeranno (a parte quella dei giornalisti che per "La domenica andando
alla messa" le assegnerà il massimo del punteggio) ma i voti del
pubblico le permetteranno di arrivare fino in semifinale dove verrà però eliminata
da Ornella Vanoni.
Nel
1972 Gigliola è di nuovo a Sanremo (nella foto a sinistra) con "Gira l'amore"
che soffre i tagli della censura. Nel testo il "fidanzato" diventa "un bel
biondino" e "Mariella" "una stella". Ciononostante il successo non le manca.
La canzone verrà incisa in giapponese, greco, tedesco ("Simsalabim") e spagnolo
("Gira el amor"), ma sarà soprattutto la versione francese ("Un coin de terre,
un olivier") a consolidare il successo di Gigliola. In Francia la TV le dedicherà
un intero show dal titolo "Une vedette et son public". Gigliola potrà anche
contare sul supporto di un attivissimo fans club con sede a Parigi. Grandi
riconoscimenti anche in Giappone. La King Records la premia con il disco d'oro
per aver venduto, con diverse sue canzoni, più di un milione di dischi. Da
una tournèe trionfale al fianco di Gianni Morandi nascerà anche un disco live.
Anche la televisione italiana le offre nuove partecipazioni. Gigliola fa la
sua seconda apparizione da protagonista a "Senza rete" il 26 Agosto 1972 (la
prima era stata nel 1969) insieme a Tony Renis e Mia Martini. A "Canzonissima"
propone "Tu balli sul mio cuore" (già presentata nello stesso anno alla VIII
Mostra di Musica Leggera di Venezia), "La boheme" e di nuovo "Anema e core".
Giungerà nuovamente in semifinale letteralmente conquistando la giuria sportiva
capeggiata dal pilota Agostani (i pettegolezzi cresceranno e "La Stampa" titolerà
"Merckx vota la Cinquetti"). Gigliola viene però eliminata in finale da Rosanna
Fratello al cui successo aveva contribuito l'anno prima rifiutando di cantare
"Sono una donna, non sono una santa".
Al successo come cantante si aggiunge quello come attrice. La televisione
trasmette il teleromanzo in due puntate "Il Bivio" in cui Gigliola interpreta
il ruolo drammatico di Laila. E'una Gigliola completamente diversa dal solito,
che veste una parrucca bionda e un forte trucco. Viene addirittura notata
dal regista Roger Vadim, ex marito di Brigitte Bardot e Jane Fonda, che le
propone un film, ma lei rifiuta. Per "Il bivio" otterrà anche una segnalazione
di merito della critica in occasione del premio Salsomaggiore TV 1972, organizzato
da Daniele Piombi.
Nel 1973 Gigliola, per la partecipazione a Sanremo sceglie una canzone di
Claudio Mattone, "Mistero". E'un brano non facile, che si discosta molto da
quelli che Gigliola aveva presentato nelle passate edizioni. La critica le
è favorevole ("Le parole esprimono l’ambiguo gioco dei sentimenti: è il momento
in cui non c’è più soltanto simpatia e non c’è ancora amore; già si avverte
che stare insieme è più stimolante che rimanere soli…una Gigliola molto "soft"
che sente particolarmente la frase -Mistero-è un mistero- sarà che tu rassomigli
troppo a me…sempre gente intorno a te-ma di amici non ne hai-sei solo come
me ma non lo sai") ma il brano non va in finale. Gigliola manifesta l'intenzione
di ritirarsi dal partecipare ancora al festival e manterrà la parola. A parte
un intervento nel 1978 come ospite per vederla ancora in gara bisognerà aspettare
12 anni. Nonostante l'eliminazione e una promozione non eccessiva "Mistero"
riesce comunque a vendere. Gigliola la inciderà poi anche in francese ("Mystere")
e in inglese ("Mystery") e in questa ultima versione la riproporrà anche per
il mercato italiano.
Continuano i successi in Francia. Gigliola è la vedette della popolarissima
trasmissione "Midi France".
In Italia si prende invece una pausa per dedicarsi ad un'attività completamente
diversa. Inizia una collaborazione con lo scrittore di favole per bambini
Umbertino di Caprio ed illustra per lui il libro "Il pescastelle" (illustrazione
nella foto a lato). Tale collaborazione produrrà nel 1976 un secondo libro:
"Inchiostrino". Entrambi i libri verranno pubblicati dalla casa editrice AMZ
di Milano. C'è anche una nuova esperienza radiofonica come conduttrice del
programma quotidiano "Andata e ritorno".
In televisione Gigliola ci torna solo il 2 settembre con la trasmissione "Stasera
in Europa" presentata da Daniele Piombi in cui interpreta "Avec le temps"
di Leo Ferrè; al suo fianco ancora Marcel Amont. Seguono poi le partecipazioni
alla IX Mostra di Musica Leggera di Venezia e a "Canzonissima" in cui Gigliola
presenterà "La spagnola" e "Tango delle capinere", tratte dal suo album "Stasera
ballo liscio" che sta facendo registrare un buon successo di vendite. A "Canzonissima"
è un successo. Con quasi mezzo milione di cartoline-voto (456.882) riesce
ad accedere alla finale.
Il 1974 si apre proprio con la finale di "Canzonissima". Per quest'anno
la manifestazione viene divisa in due parti: la prima nel pomeriggio in cui
vengono presentate le canzoni e il gran finale la sera con le votazioni delle
giurie e il computo delle cartoline del pubblico. Oltre a Gigliola partecipano
Al Bano, Orietta Berti, i Camaleonti con "Amicizia e amore", Peppino di Capri
con "Champagne", Gianni Nazzaro, Mino Reitano, i Ricchi e Poveri e I Vianella;
presentano Pippo Baudo e Mita Medici.
Superfavorito del pubblico è Mino Reitano che però non ottiene grandi consensi
dalle giurie che puntano invece su I Vianella. Solo la giuria di Cosenza gli
attribuirà 21 punti su 25 assicurandogli, alla fine delle votazioni in studio,
un terzo posto che, sommando i voti delle cartoline, potrebbe portarlo ancora
alla vittoria.
Escludendo i voti delle cartoline I Vianella risultano primi con 83 punti,
Gigliola seconda con 80 punti. Il distacco è davvero minimo. Le cartoline
potrebbero ancora ribaltare tutto...
E così avviene. I Vianella, che non ottengono il successo di pubblico sperato,
precipitano al terzo posto mentre i voti popolari non riescono a risollevare
Mino Reitano a cui le giurie avevano attribuito appena 65 punti. E'quindi
Gigliola a trionfare con "Alle porte del sole" mettendo d'accordo sia le giurie
che il pubblico. La canzone verrà tradotta e incisa in varie lingue e guadagnerà
presto il primo posto nelle classifiche italiane, mantenendolo per ben 9 settimane
mentre i successi dell'album "Stasera ballo liscio" aumenteranno. Il disco
darà origine a uno spettacolo intitolato "Vino, whisky e chewing gum" che
verrà trasmesso in televisione alla fine di gennaio e vedrà la compartecipazione
di Paolo Ferrari.
I successi del 1974 non si fermano qui. Gigliola, dopo 10 anni, ritorna all'Eurofestival
presentando la canzone "Si" (nella foto qui sotto) e di nuovo ottiene un grande
successo.
La canzone in Italia era stata al centro di diverse polemiche. Presentata
in piena campagna per il referendum sul divorzio era stata censurata dalla
RAI che aveva proibito di pronunciare le parole "Si" e "No" alla vigilia delle
votazioni. In Europa è un successo. Gigliola si classifica seconda, proprio
dietro gli Abba con "Waterloo", con uno scarto di soli 6 voti e con la versione
inglese del brano ("Go") scalerà le classifiche britanniche. Gli inglesi definiranno
la canzone "troppo bella per vincere" e conferiranno a Gigliola, il cui nome
è per loro quasi impronunciabile, il soprannome "the Italian lady".
Tornata in Italia Gigliola parteciperà da protagonista a "Senza rete" per
la terza volta sabato 10 agosto, accanto a Pippo Baudo e Gino Bramieri (di
cui eseguirà un'inedita versone al femminile di "L'Armando"), farà parlare
le cronache rosa per la sua storia d'amore con il medico veronese Claudio
Mansino e si presenterà alla X Mostra di Musica Leggera di Venezia vincendo
la Gondola d'Oro per le vendite dell'LP "Stasera ballo liscio". Presenterà
in quell'occasione due inediti: una sua personale interpretazione di "L'edera"
(vecchio successo di Nilla Pizzi che inciderà anche in tedesco con il titolo
"Wolkenschloss") e "Ti dico addio" di Pace-Panzeri-Conti. Sempre con "L'edera"
affronterà di nuovo "Canzonissima".
E'un anno di crisi per la manifestazione canora e nemmeno l'impeccabile presentazione
di Raffaella Carrà riuscirà a riscattarla, tant'è vero che "Canzonissima"
chiuderà i battenti l'anno dopo. Le cartoline diminuiscono moltissimo e non
sembrano più in grado di ribaltare la situazione decisa dalle giurie. Nonostante
questo Gigliola passa il turno con "L'edera" ma, per la manche successiva,
decide di non affidarsi ai suoi consolidati successi come "Alle porte del
sole" o "Si". Interpreta invece "Ne me quitte pas". "Vuoi proprio farti eliminare..."
- le dirà Gino Paoli...e così accadrà. Altri illustri colleghi seguiranno
le sorti di Gigliola (per salvare Little Tony sarebbero bastate 24 cartoline
in più) ma l'eliminazione non scontenta nessuno. Tutti si accorgono della
crisi in corso e l'anno successivo nessuno rimpiangerà "Canzonissima".
Nel 1975 Gigliola mantiene la sua promessa e non si presenta a Sanremo,
preferendo dedicarsi a una tournèe mondiale. Il Festival del resto appare
in piena crisi: molti cantanti lo disertano e sembra dover seguire le sorti
di "Canzonissima". Riuscirà invece a risollevarsi ma occorreranno diversi
anni.
Il 30 marzo 1975 la carriera di Gigliola è funestata da un evento luttuoso.
Muore infatti suo padre, Luigi Cinquetti, che aveva seguito la sua carriera
fin dagli inizi. Ciononostante Gigliola continua la sua attività discografica
incidendo "Gigliola e la banda" che viene presentato alla Bussola di Viareggio
in uno spettacolo trasmesso in parte nel corso del programma "Adesso musica",
condotto da Vanna Brosio.
Data la crisi delle gare canore la televisione si affida agli spettacoli di
varietà ed è di nuovo Gigliola ad essere chiamata a ricoprire il ruolo di
primadonna del sabato sera. Lo dividerà con Mia Martini nello spettacolo "La
compagnia stabile della canzone con varietà e comica finale". Lo show porta
la regia di Enzo Trapani ed è firmato anche da Alberto Testa e Maurizio Costanzo.
Ogni puntata è divisa in tre parti: l'omaggio ad un cantante, con altri quattro
colleghi che interpretano le sue canzoni, il "varietè" (una vera e propria
fantasia musicale in stile "commedia") e la comica finale affidata a Renato
Rascel. Fanno parte del cast anche Gino Paoli, Gianni Nazzaro, Riccardo Cocciante
e un esordiente Cristian De Sica.
Nello spettacolo Gigliola interpreta vari brani tuttora inediti e offre anche
prove di ballerina. Fanno scalpore soprattutto una scatenata "Tarantella napoletana"
e la sua esibizione nei panni di Josephine Baker (vestita di un bikini che
riproduceva il celebre gonnellino di banane della famosa soubrette, come si
vede dalla foto a lato).
Solo sul piano sentimentale le cose non vanno. Il suo legame con il medico
Claudio Mansino sta per rompersi...
Il
1976 è l'anno della crisi. Il successo di tutti i miti degli anni sessanta
si affievolisce. Gigliola però continua a portare la canzone italiana nel
mondo. Incide in tedesco "Reginella campagnola" che diventa "Auf Wiederseh'n
amore". Le sue apparizioni televisive si diradano. Partecipa il 15 aprile
1976 a "Ieri e oggi", condotto da Mike Bongiorno, insieme a Raoul Grassilli,
protagonista con lei di "Le mie prigioni" e "Il bivio". Per il resto si dedica
al suo lavoro di illustratrice che produrrà il già citato "Inchiostrino".
Nel 1977 Gigliola
effettua una rentrèe televisiva in grande stile con il varietà "L'amico della
notte", di cui canta e scrive anche la sigla "Un momento fa". Ne vediamo un
momento nella foto a lato in cui Gigliola è insieme a Gianni Nazzaro.
Lo spettacolo, non osannato dalla critica, avrà un grande successo di pubblico.
Accanto a lei ci sono anche Enrico Simonetti, Ave Ninchi, Riccardo Garrone
e Ric e Gian. Interpreta diversi brani rimasti finora inediti tra i quali
"Serenata a Vallechiara" e una sensualissima "Tua" (vecchio successo di Jula
de Palma).
Gigliola quell'anno torna anche a Sanremo ma per partecipare come ospite,
una volta terminato il Festival, al Gala per il Centenario del Disco in cui
si ritroverà al fianco di Domenico Modugno. Per l'occasione interpreta, oltre
alla recente "Un momento fa", i suoi principali successi: "Non ho l'età",
"Dio, come ti amo", "La pioggia" e "Alle porte del sole". Un referendum indetto
da "TV sorrisi e canzoni" la indica tra le dieci cantanti italiane più amate
e popolari.
Nel 1978 Gigliola è di nuovo a Sanremo e questa volta per il Festival, di
cui però sarà solo spettatrice VIP.
E'l'anno
dello splendido album "Pensieri di donna". Gigliola eseguirà in anteprima
il brano "O que serà", firmato da Chico Buarque de Hollanda, durante la puntata
pasquale di "Domenica in", ma l'album uscirà alcuni mesi dopo. Tra i brani
da segnalare "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo" (presente anche nella versione
inglese "When you lose what you love"), scritto da Tony Renis e arrangiato
in versione "discomusic" presso gli studi di Los Angeles della CBS. Il disco
riporterà Gigliola nelle classifiche e in radio e le darà l'opportunità di
girare, a New York e Los Angeles, un video per i brani "Pensieri di donna"
e "Parallele". Il video verrà presentato in autunno sempre a "Domenica in",
durante la quale Gigliola eseguirà anche "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo".
Nell'aprile
del 1979 Gigliola concede un'intervista a "Oggi" in cui spiega le sue idee
sul matrimonio dichiarando "Io mi sposo la libertà". Circa una settimana dopo...si
sposa con il giornalista Luciano Teodori. (I due sono ritratti nella foto
a lato durante la loro prima vacanza al mare) Il metrimonio avviene in gran
segreto venerdì 13 aprile alle 22.30 nella basilica di Santo Stefano a Verona.
Gigliola si sposa in jeans e maglietta accompagnata solo dalla sorella Rosabianca
e dal marito di lei, Maurizio, più un amico. Celebra don Luigi Fusina. La
notizia viene data due giorni dopo dal TG1. Pare che i due si fossero conosciuti
a Ponza un anno prima e che la loro storia d'amore durasse da allora. Ed è
proprio a Ponza che i due si rifugiano dopo il matrimonio. Gigliola smentisce
così di fatto le voci che la davano protagonista di flirt con il discografico
Franco Crepax o con il famoso disc-jockey Paolo Giaccio. I giornali naturalmente
si scatenano. Il settimanale "Contro" nella rubrica "Rompipalle" titola "Questa
volta è il marito che non ha l'età", il giornalista Silvio Bertoldi le dedica
invece una tenera "lettera al personaggio" in cui la paragona ad uno dei personaggi
più noti di Verona: Giulietta e sostiene che, se Giulietta avesse potuto sposarsi
lo avrebbe fatto proprio così, come ha fatto lei, Gigliola.
La ragazza-bene che non aveva l'età per amare, come molti ancora la consideravano
nonostante Gigliola avesse fatto di tutto per smentire un tale stereotipo,
chiude un capitolo della sua vita e ne apre un altro: quello di moglie e,
poi, di madre. Gigliola presenta il marito in TV il 10 Giugno, ospite della
nottata televisiva dedicata ai risultati delle prime elezioni del Parlamento
Europeo. Interpreta "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo" dedicandola al marito.
Le sue apparizioni televisive cominciano a diradarsi. La si vedrà ancora nella
puntata di "TG L'Una" in onda la vigilia di Natale.