Gli anni '70

Nel 1970 Gigliola sale alla ribalta delle cronache rosa per il fidanzamento con Vittorio Selmo. 23 anni, veronese, studente di legge, pare però che Selmo si opponga alla sua carriera di cantante. Il legame non è destinato a durare. Il fidanzamento verrà rotto nell'estate dell'anno successivo.
Anche le pagine della cronaca si occupano di Gigliola per un incidente che poteva avere serissime conseguenza. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio 1969, sulla strada che porta da Antibes a Cannes, la macchina su cui Gigliola viaggia viene coinvolta in un terribile incidente stradale, da cui per fortuna Gigliola esce illesa. Può così continuare nella sua carriera. Sono da segnalare in quell'anno diverse partecipazioni a gare canore: il Festivalbar (prima e unica partecipazione) con "Solo un momento d'amore", la Mostra di Musica Leggera di Venezia con "Il condor" di Simon & Garfunkel e "Canzonissima" in cui, oltre a "Il condor" presenterà anche "La domenica andando alla messa" che inaugurerà il fortunato filone folk. Lo stesso brano aveva fatto da sigla alla seconda esperienza radiofonica di Gigliola che avviene proprio in quell'anno, la trasmissione "Gigliola lustrissima circola con la gente".
Tra le partecipazione televisive si segnalano "Partita doppia" (sempre con "Solo un momento d'amore") e uno show da protagonista: "Arancia e limone", al fianco di Marcel Amont, nel corso del quale eseguirà la bellissima "Un paese vuol dire", ispirata a Cesare Pavese che verrà poi da lei incisa solo nel 1978 all'interno dell'album "Pensieri di donna".
Raf Vallone la vuole al suo fianco nella successiva stagione teatrale, ma Gigliola rifiuta.
Anche Sanremo le presenta nuove opportunità: nuovi successi internazionali le verranno da "Romantico blues" che verrà da lei incisa anche in francese con il titolo "J'ai le coeur plus grand que l'amour" e in tedesco come "Meine Romanze mit dir".

Nel 1971, oltre a partecipare a Sanremo con "Rose nel buio" (nella foto a destra), Gigliola è protagonista dello spettacolo televisivo "Ma l'amore si" in cui presenta tutte le canzoni dell'album "Cantando con gli amici" e inizia a girare il teleromanzo "Il bivio" con Raoul Grassilli e Carlo Simoni che verrà trasmesso l'anno successivo.
Parteciperà anche alla VII Mostra di Musica Leggera di Venezia con "Amarti e poi morire" (versione italiana di "Je t'aime, je t'aime" di Michel Sardou) e a "Canzonissima" con "E qui comando io", "La domenica andando alla messa" e "Canta bambino". In quest'ultima manifestazione le giurie la penalizzeranno (a parte quella dei giornalisti che per "La domenica andando alla messa" le assegnerà il massimo del punteggio) ma i voti del pubblico le permetteranno di arrivare fino in semifinale dove verrà però eliminata da Ornella Vanoni.

Nel 1972 Gigliola è di nuovo a Sanremo (nella foto a sinistra) con "Gira l'amore" che soffre i tagli della censura. Nel testo il "fidanzato" diventa "un bel biondino" e "Mariella" "una stella". Ciononostante il successo non le manca. La canzone verrà incisa in giapponese, greco, tedesco ("Simsalabim") e spagnolo ("Gira el amor"), ma sarà soprattutto la versione francese ("Un coin de terre, un olivier") a consolidare il successo di Gigliola. In Francia la TV le dedicherà un intero show dal titolo "Une vedette et son public". Gigliola potrà anche contare sul supporto di un attivissimo fans club con sede a Parigi. Grandi riconoscimenti anche in Giappone. La King Records la premia con il disco d'oro per aver venduto, con diverse sue canzoni, più di un milione di dischi. Da una tournèe trionfale al fianco di Gianni Morandi nascerà anche un disco live.
Anche la televisione italiana le offre nuove partecipazioni. Gigliola fa la sua seconda apparizione da protagonista a "Senza rete" il 26 Agosto 1972 (la prima era stata nel 1969) insieme a Tony Renis e Mia Martini. A "Canzonissima" propone "Tu balli sul mio cuore" (già presentata nello stesso anno alla VIII Mostra di Musica Leggera di Venezia), "La boheme" e di nuovo "Anema e core". Giungerà nuovamente in semifinale letteralmente conquistando la giuria sportiva capeggiata dal pilota Agostani (i pettegolezzi cresceranno e "La Stampa" titolerà "Merckx vota la Cinquetti"). Gigliola viene però eliminata in finale da Rosanna Fratello al cui successo aveva contribuito l'anno prima rifiutando di cantare "Sono una donna, non sono una santa".
Al successo come cantante si aggiunge quello come attrice. La televisione trasmette il teleromanzo in due puntate "Il Bivio" in cui Gigliola interpreta il ruolo drammatico di Laila. E'una Gigliola completamente diversa dal solito, che veste una parrucca bionda e un forte trucco. Viene addirittura notata dal regista Roger Vadim, ex marito di Brigitte Bardot e Jane Fonda, che le propone un film, ma lei rifiuta. Per "Il bivio" otterrà anche una segnalazione di merito della critica in occasione del premio Salsomaggiore TV 1972, organizzato da Daniele Piombi.

Nel 1973 Gigliola, per la partecipazione a Sanremo sceglie una canzone di Claudio Mattone, "Mistero". E'un brano non facile, che si discosta molto da quelli che Gigliola aveva presentato nelle passate edizioni. La critica le è favorevole ("Le parole esprimono l’ambiguo gioco dei sentimenti: è il momento in cui non c’è più soltanto simpatia e non c’è ancora amore; già si avverte che stare insieme è più stimolante che rimanere soli…una Gigliola molto "soft" che sente particolarmente la frase -Mistero-è un mistero- sarà che tu rassomigli troppo a me…sempre gente intorno a te-ma di amici non ne hai-sei solo come me ma non lo sai") ma il brano non va in finale. Gigliola manifesta l'intenzione di ritirarsi dal partecipare ancora al festival e manterrà la parola. A parte un intervento nel 1978 come ospite per vederla ancora in gara bisognerà aspettare 12 anni. Nonostante l'eliminazione e una promozione non eccessiva "Mistero" riesce comunque a vendere. Gigliola la inciderà poi anche in francese ("Mystere") e in inglese ("Mystery") e in questa ultima versione la riproporrà anche per il mercato italiano.
Continuano i successi in Francia. Gigliola è la vedette della popolarissima trasmissione "Midi France". In Italia si prende invece una pausa per dedicarsi ad un'attività completamente diversa. Inizia una collaborazione con lo scrittore di favole per bambini Umbertino di Caprio ed illustra per lui il libro "Il pescastelle" (illustrazione nella foto a lato). Tale collaborazione produrrà nel 1976 un secondo libro: "Inchiostrino". Entrambi i libri verranno pubblicati dalla casa editrice AMZ di Milano. C'è anche una nuova esperienza radiofonica come conduttrice del programma quotidiano "Andata e ritorno".
In televisione Gigliola ci torna solo il 2 settembre con la trasmissione "Stasera in Europa" presentata da Daniele Piombi in cui interpreta "Avec le temps" di Leo Ferrè; al suo fianco ancora Marcel Amont. Seguono poi le partecipazioni alla IX Mostra di Musica Leggera di Venezia e a "Canzonissima" in cui Gigliola presenterà "La spagnola" e "Tango delle capinere", tratte dal suo album "Stasera ballo liscio" che sta facendo registrare un buon successo di vendite. A "Canzonissima" è un successo. Con quasi mezzo milione di cartoline-voto (456.882) riesce ad accedere alla finale.

Il 1974 si apre proprio con la finale di "Canzonissima". Per quest'anno la manifestazione viene divisa in due parti: la prima nel pomeriggio in cui vengono presentate le canzoni e il gran finale la sera con le votazioni delle giurie e il computo delle cartoline del pubblico. Oltre a Gigliola partecipano Al Bano, Orietta Berti, i Camaleonti con "Amicizia e amore", Peppino di Capri con "Champagne", Gianni Nazzaro, Mino Reitano, i Ricchi e Poveri e I Vianella; presentano Pippo Baudo e Mita Medici.
Superfavorito del pubblico è Mino Reitano che però non ottiene grandi consensi dalle giurie che puntano invece su I Vianella. Solo la giuria di Cosenza gli attribuirà 21 punti su 25 assicurandogli, alla fine delle votazioni in studio, un terzo posto che, sommando i voti delle cartoline, potrebbe portarlo ancora alla vittoria.
Escludendo i voti delle cartoline I Vianella risultano primi con 83 punti, Gigliola seconda con 80 punti. Il distacco è davvero minimo. Le cartoline potrebbero ancora ribaltare tutto...
E così avviene. I Vianella, che non ottengono il successo di pubblico sperato, precipitano al terzo posto mentre i voti popolari non riescono a risollevare Mino Reitano a cui le giurie avevano attribuito appena 65 punti. E'quindi Gigliola a trionfare con "Alle porte del sole" mettendo d'accordo sia le giurie che il pubblico. La canzone verrà tradotta e incisa in varie lingue e guadagnerà presto il primo posto nelle classifiche italiane, mantenendolo per ben 9 settimane mentre i successi dell'album "Stasera ballo liscio" aumenteranno. Il disco darà origine a uno spettacolo intitolato "Vino, whisky e chewing gum" che verrà trasmesso in televisione alla fine di gennaio e vedrà la compartecipazione di Paolo Ferrari.
I successi del 1974 non si fermano qui. Gigliola, dopo 10 anni, ritorna all'Eurofestival presentando la canzone "Si" (nella foto qui sotto) e di nuovo ottiene un grande successo.
La canzone in Italia era stata al centro di diverse polemiche. Presentata in piena campagna per il referendum sul divorzio era stata censurata dalla RAI che aveva proibito di pronunciare le parole "Si" e "No" alla vigilia delle votazioni. In Europa è un successo. Gigliola si classifica seconda, proprio dietro gli Abba con "Waterloo", con uno scarto di soli 6 voti e con la versione inglese del brano ("Go") scalerà le classifiche britanniche. Gli inglesi definiranno la canzone "troppo bella per vincere" e conferiranno a Gigliola, il cui nome è per loro quasi impronunciabile, il soprannome "the Italian lady".
Tornata in Italia Gigliola parteciperà da protagonista a "Senza rete" per la terza volta sabato 10 agosto, accanto a Pippo Baudo e Gino Bramieri (di cui eseguirà un'inedita versone al femminile di "L'Armando"), farà parlare le cronache rosa per la sua storia d'amore con il medico veronese Claudio Mansino e si presenterà alla X Mostra di Musica Leggera di Venezia vincendo la Gondola d'Oro per le vendite dell'LP "Stasera ballo liscio". Presenterà in quell'occasione due inediti: una sua personale interpretazione di "L'edera" (vecchio successo di Nilla Pizzi che inciderà anche in tedesco con il titolo "Wolkenschloss") e "Ti dico addio" di Pace-Panzeri-Conti. Sempre con "L'edera" affronterà di nuovo "Canzonissima".
E'un anno di crisi per la manifestazione canora e nemmeno l'impeccabile presentazione di Raffaella Carrà riuscirà a riscattarla, tant'è vero che "Canzonissima" chiuderà i battenti l'anno dopo. Le cartoline diminuiscono moltissimo e non sembrano più in grado di ribaltare la situazione decisa dalle giurie. Nonostante questo Gigliola passa il turno con "L'edera" ma, per la manche successiva, decide di non affidarsi ai suoi consolidati successi come "Alle porte del sole" o "Si". Interpreta invece "Ne me quitte pas". "Vuoi proprio farti eliminare..." - le dirà Gino Paoli...e così accadrà. Altri illustri colleghi seguiranno le sorti di Gigliola (per salvare Little Tony sarebbero bastate 24 cartoline in più) ma l'eliminazione non scontenta nessuno. Tutti si accorgono della crisi in corso e l'anno successivo nessuno rimpiangerà "Canzonissima".

Nel 1975 Gigliola mantiene la sua promessa e non si presenta a Sanremo, preferendo dedicarsi a una tournèe mondiale. Il Festival del resto appare in piena crisi: molti cantanti lo disertano e sembra dover seguire le sorti di "Canzonissima". Riuscirà invece a risollevarsi ma occorreranno diversi anni.
Il 30 marzo 1975 la carriera di Gigliola è funestata da un evento luttuoso. Muore infatti suo padre, Luigi Cinquetti, che aveva seguito la sua carriera fin dagli inizi. Ciononostante Gigliola continua la sua attività discografica incidendo "Gigliola e la banda" che viene presentato alla Bussola di Viareggio in uno spettacolo trasmesso in parte nel corso del programma "Adesso musica", condotto da Vanna Brosio.
Data la crisi delle gare canore la televisione si affida agli spettacoli di varietà ed è di nuovo Gigliola ad essere chiamata a ricoprire il ruolo di primadonna del sabato sera. Lo dividerà con Mia Martini nello spettacolo "La compagnia stabile della canzone con varietà e comica finale". Lo show porta la regia di Enzo Trapani ed è firmato anche da Alberto Testa e Maurizio Costanzo. Ogni puntata è divisa in tre parti: l'omaggio ad un cantante, con altri quattro colleghi che interpretano le sue canzoni, il "varietè" (una vera e propria fantasia musicale in stile "commedia") e la comica finale affidata a Renato Rascel. Fanno parte del cast anche Gino Paoli, Gianni Nazzaro, Riccardo Cocciante e un esordiente Cristian De Sica.
Nello spettacolo Gigliola interpreta vari brani tuttora inediti e offre anche prove di ballerina. Fanno scalpore soprattutto una scatenata "Tarantella napoletana" e la sua esibizione nei panni di Josephine Baker (vestita di un bikini che riproduceva il celebre gonnellino di banane della famosa soubrette, come si vede dalla foto a lato).
Solo sul piano sentimentale le cose non vanno. Il suo legame con il medico Claudio Mansino sta per rompersi...

Il 1976 è l'anno della crisi. Il successo di tutti i miti degli anni sessanta si affievolisce. Gigliola però continua a portare la canzone italiana nel mondo. Incide in tedesco "Reginella campagnola" che diventa "Auf Wiederseh'n amore". Le sue apparizioni televisive si diradano. Partecipa il 15 aprile 1976 a "Ieri e oggi", condotto da Mike Bongiorno, insieme a Raoul Grassilli, protagonista con lei di "Le mie prigioni" e "Il bivio". Per il resto si dedica al suo lavoro di illustratrice che produrrà il già citato "Inchiostrino".

Nel 1977 Gigliola effettua una rentrèe televisiva in grande stile con il varietà "L'amico della notte", di cui canta e scrive anche la sigla "Un momento fa". Ne vediamo un momento nella foto a lato in cui Gigliola è insieme a Gianni Nazzaro. Lo spettacolo, non osannato dalla critica, avrà un grande successo di pubblico. Accanto a lei ci sono anche Enrico Simonetti, Ave Ninchi, Riccardo Garrone e Ric e Gian. Interpreta diversi brani rimasti finora inediti tra i quali "Serenata a Vallechiara" e una sensualissima "Tua" (vecchio successo di Jula de Palma).
Gigliola quell'anno torna anche a Sanremo ma per partecipare come ospite, una volta terminato il Festival, al Gala per il Centenario del Disco in cui si ritroverà al fianco di Domenico Modugno. Per l'occasione interpreta, oltre alla recente "Un momento fa", i suoi principali successi: "Non ho l'età", "Dio, come ti amo", "La pioggia" e "Alle porte del sole". Un referendum indetto da "TV sorrisi e canzoni" la indica tra le dieci cantanti italiane più amate e popolari.

Nel 1978 Gigliola è di nuovo a Sanremo e questa volta per il Festival, di cui però sarà solo spettatrice VIP. E'l'anno dello splendido album "Pensieri di donna". Gigliola eseguirà in anteprima il brano "O que serà", firmato da Chico Buarque de Hollanda, durante la puntata pasquale di "Domenica in", ma l'album uscirà alcuni mesi dopo. Tra i brani da segnalare "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo" (presente anche nella versione inglese "When you lose what you love"), scritto da Tony Renis e arrangiato in versione "discomusic" presso gli studi di Los Angeles della CBS. Il disco riporterà Gigliola nelle classifiche e in radio e le darà l'opportunità di girare, a New York e Los Angeles, un video per i brani "Pensieri di donna" e "Parallele". Il video verrà presentato in autunno sempre a "Domenica in", durante la quale Gigliola eseguirà anche "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo".

Nell'aprile del 1979 Gigliola concede un'intervista a "Oggi" in cui spiega le sue idee sul matrimonio dichiarando "Io mi sposo la libertà". Circa una settimana dopo...si sposa con il giornalista Luciano Teodori. (I due sono ritratti nella foto a lato durante la loro prima vacanza al mare) Il metrimonio avviene in gran segreto venerdì 13 aprile alle 22.30 nella basilica di Santo Stefano a Verona. Gigliola si sposa in jeans e maglietta accompagnata solo dalla sorella Rosabianca e dal marito di lei, Maurizio, più un amico. Celebra don Luigi Fusina. La notizia viene data due giorni dopo dal TG1. Pare che i due si fossero conosciuti a Ponza un anno prima e che la loro storia d'amore durasse da allora. Ed è proprio a Ponza che i due si rifugiano dopo il matrimonio. Gigliola smentisce così di fatto le voci che la davano protagonista di flirt con il discografico Franco Crepax o con il famoso disc-jockey Paolo Giaccio. I giornali naturalmente si scatenano. Il settimanale "Contro" nella rubrica "Rompipalle" titola "Questa volta è il marito che non ha l'età", il giornalista Silvio Bertoldi le dedica invece una tenera "lettera al personaggio" in cui la paragona ad uno dei personaggi più noti di Verona: Giulietta e sostiene che, se Giulietta avesse potuto sposarsi lo avrebbe fatto proprio così, come ha fatto lei, Gigliola.
La ragazza-bene che non aveva l'età per amare, come molti ancora la consideravano nonostante Gigliola avesse fatto di tutto per smentire un tale stereotipo, chiude un capitolo della sua vita e ne apre un altro: quello di moglie e, poi, di madre. Gigliola presenta il marito in TV il 10 Giugno, ospite della nottata televisiva dedicata ai risultati delle prime elezioni del Parlamento Europeo. Interpreta "Ma chi l'avrà inventato quest'uomo" dedicandola al marito. Le sue apparizioni televisive cominciano a diradarsi. La si vedrà ancora nella puntata di "TG L'Una" in onda la vigilia di Natale.



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